Corsi Integrativi 2022 2023

I corsi integrativi sono compresi nella quota di iscrizione base, sono tenuti in modo continuativo dallo stesso docente (o gruppo di docenti) e non prevedono la redazione di calendari degli argomenti.

Corso di Cultura Musicale

in collaborazione con il Conservatorio Niccolò Paganini

Docenti: Patrizia Conti, Barbara Petrucci

Le lezioni di Cultura Musicale inizieranno il 22 novembre. Le lezioni prevedono la frequenza di un incontro settimanale da un'ora e mezza per un totale di 20 incontri complessivi.

Le lezioni si svolgeranno il martedì dalle 15 alle 16.30 presso l'aula San Salvatore in Piazza Sarzano 9.

Offerta Formativa

Il mito di Orfeo, per eccellenza il mito sul potere della musica, sarà il punto di partenza del corso di Cultura musicale. Il cantore che l'iconografia ci mostra come suonatore di strumenti musicali via via più moderni e che i compositori, a partire dal XVII secolo, hanno interpretato e messo in musica con linguaggi e significati assai diversi fra loro, sarà il presupposto per proseguire su tre principali direttrici: 1) attraverso un approccio di carattere filosofico-musicale, si cercherà di mettere a fuoco il concetto stesso di “potere” della musica, individuando le peculiarità del fatto sonoro (rispetto alle altre arti) che ne hanno causato le sue alterne fortune; 2) attraverso un approccio storico-musicale, si affronterà l'ascolto e l'analisi di repertorio musicale legato a questo e ad analoghi miti (non solo dell'antichità classica), concentrando l'attenzione in particolare sulla loro vitalità e su alcune significative riletture novecentesche; 3) infine, attraverso un ulteriore approccio di carattere storico-sociale, si esaminerà come e quanto il “potere” della musica sia stato, in tutti i tempi, funzionale al potere tout court e, per chiudere il cerchio col tema di partenza, di come il potere politico abbia a sua volta dato vita a nuovi miti musicali.


Corso di Storia dell’Arte

Le lezioni di Storia dell'Arte inizieranno in data 25 novembre. Le lezioni prevedono la frequenza di un incontro settimanale da due ore per un totale di 20 incontri complessivi. 

Le lezioni si svolgeranno il venerdì dalle 16 alle 18 presso l'aula San Salvatore in Piazza Sarzano 9.

Visto l'elevato numero di espressioni di interesse le sole lezioni di Storia dell'Arte verranno anche trasmesse in diretta sul canale Teams. Le registrazioni saranno disponibili come per tutte le altre materie.

Offerta Formativa

Il potere dell’arte, l’arte del potere. Itinerario storico-artistico sull’arte e le sue funzioni tra Medioevo, età Moderna e mondo contemporaneo

Che potere ha avuto - e ha tuttora - la rappresentazione artistica sugli uomini? Il corso di storia dell’arte di quest’anno risponde a questa complessa domanda attraverso un percorso di riflessione orientato a cogliere i legami tra l’oggetto che al giorno d’oggi si definisce artistico, sia questo un affresco, una scultura, un quadro o un’architettura, un’installazione e così via, e il periodo storico, il mondo culturale, il contesto, che lo hanno prodotto e accolto. Declinato secondo diversi periodi e sensibilità, il tema trattato offre la possibilità di riflettere sul legame tra il potere fascinatorio esercitato dall’arte e il suo utilizzo da parte dei potenti della storia, che ne fanno un veicolo privilegiato per la trasmissione delle idee del potere e della sua celebrazione, fino a diventarne una “forma simbolica”, rivelando cioè, più o meno volontariamente, desideri, ambizioni, ideologie della società e del tempo che l’ha prodotta.

Usata come espressione del potere l’arte amplifica la maggiore delle sue capacità, quella di coinvolgere, emozionare, catturare il pubblico fruitore, ma in che misura ne furono consapevoli i grandi protagonisti della storia e i loro seguaci?  Il corso parlerà di come il potere celato nell’arte abbia determinato il suo utilizzo da parte di re, imperatori, signori, pontefici, presidenti, i quali attuarono, di volta in volta, le strategie creative migliori per trasmettere la propria celebrazione e consolidare il proprio primato, da Carlo Magno ai Medici, senza tralasciare un focus sull’uso didattico e pedagogico dell’arte attuato dalla Chiesa, dai capitelli delle cattedrali romaniche all’arte della Controriforma. Opere d’arte, dunque, non solo mirabili per il loro valore estetico, ma capaci di rivestire una specifica e fondamentale funzione didattica, propagandistica e celebrativa, sia religiosa sia politica, che giunge a una vera e propria strumentalizzazione del potere fascinatorio dell’immagine avviata dai regimi totalitari e approdata ai giorni d’oggi, nell’era dell’immagine, tra pubblicità, new media e social network.  

Ultimo aggiornamento 24 Novembre 2022